di Alessandra Alberti


5 luglio 2017 – La Regione Toscana, a seguito delle modifiche apportate al Regolamento Regionale 46/R/2004 riguardante l’attività agrituristica, ha aggiornato di conseguenza anche le linee guida operative per l’attività di somministrazione pasti (già approvate nel 2013) inserendo tra l’altro l’elenco dei prodotti che possono essere utilizzati per il completamento delle pietanze.

Tra le modifiche apportate al Regolamento, infatti, di significativa importanza è l’introduzione del concetto di “ingredienti utili al completamento delle pietanze” che sono gli ingredienti (anche di provenienza extra regionale) il cui utilizzo è finalizzato esclusivamente al completamento dell’offerta gastronomica, che deve essere comunque costituita da prodotti aziendali e/o prodotti certificati toscani e/o prodotti agroalimentari di origine toscana, che se non certificati devono essere prodotti da aziende agricole e agroalimentari situate nel territorio toscano e se trasformati, ottenuti da prodotti coltivati, allevati, cacciati, pescati o raccolti nel territorio toscano.


Quali i prodotti che possono essere utilizzati per il completamento delle pietanze?

Gli ingredienti complementari essenziali, quali spezie coloniali e altri non ottenibili in Toscana, i prodotti necessari per le pietanze di uso comune dell’ospitalità e della cucina tradizionale toscana e i prodotti e gli ingredienti di difficile reperimento in ambito regionale, anche per particolari condizioni meteo-climatiche.

Queste ultime due tipologie di prodotti, sono state individuate con atto della competente struttura regionale della Giunta, sentite le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore agricolo e della somministrazione alimenti.

Vediamo di seguito quali sono nello specifico i prodotti utilizzabili per il completamento delle pietanze:

  1. Ingredienti complementari essenziali: zucchero, caffè, Tè, camomilla, cacao e cioccolata, sale, pepe e spezie varie, colla di pesce e addensanti alimentari, lievito, alcool puro per usi alimentari;
  2. Prodotti necessari per le pietanze di uso comune dell’ospitalità e della cucina tradizionale toscana: baccalà, pesce conservato con salatura, crostini toscani di fegatini di pollo;
  3. Prodotti e gli ingredienti di difficile reperimento in ambito regionale, anche per particolari condizioni meteo-climatiche: agrumi o trasformati a base di agrumi e/o frutta (non bevande gassate), burro, capperi, farine di forza per impasti, fecola di patate e maizena, formaggi da grattugia, frutta secca, latte a lunga conservazione, mascarpone, olio di semi, panna.

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