Saltati dopo giorni di intense trattative i negoziati per la Riforma Pac. La rottura è arrivata per il mancato compromesso sull’architettura verde della nuova politica agricola.

«Lo stop al trilogo, che per giorni ha visto impegnato il ministro Patuanelli, i deputati europei e le istituzioni di Bruxelles – sottolinea il presidente di Cia Agricoltori Italiani della Toscana Luca Brunelli – è motivo di forte preoccupazione. Sono necessarie nuove regole in tempi certi e rapidi; inoltre è opportuno che la politica e le istituzioni non giochino e non facciano strategie e interessi dei singoli paesi sulla pelle degli agricoltori».

La Pac – secondo Cia Agricoltori Italiani Toscana – è, e deve rimanere, la politica degli agricoltori e per gli agricoltori, capace di generare esternalità positive per la collettività e per lo sviluppo delle aree rurali. Il progetto Cia “Il Paese che Vogliamo” passa anche attraverso la nuova Pac che, insieme a un uso efficiente e strategico delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, può essere in grado di far ripartire l’economia del Paese con l’agricoltura protagonista.

Gli strumenti in discussione devono essere adeguati alle sfide dei prossimi anni, dai cambiamenti climatici al Green Deal. La proposta di riforma, iniziata nel 2018, ha subito diversi aggiustamenti, anche nei mesi scorsi, proprio per rispondere a una nuova visione di ripresa e sviluppo, generata dalla pandemia, e per raggiungere obiettivi di sostenibilità sempre più ambiziosi.

E invece si è arrivati a questo stop, che mette a rischio il futuro dell’agricoltura.

Cia Toscana – Comunicato stampa