di Francesco Sassoli


La misura degli strumenti finanziari del PSR della Toscana si arricchisce di una nuova opportunità. Oltre alle linee di finanziamento rivolte alle imprese che intendono realizzare investimenti riguardanti l’attività di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli, le aziende danneggiate dalla crisi derivante dalla pandemia, potranno avvalersi di una misura specifica per la liquidità.

In pratica sarà possibile ottenere un prestito solo per capitale circolante / liquidità, a condizione che l’importo massimo del prestito stesso non superi i 200 mila euro.

Di fatto viene meno l’obbligo di presentare giustificativi basati su piani aziendali o documenti equivalenti, e prove che dimostrino che il sostegno fornito tramite lo strumento finanziario, sia stato utilizzato agli scopi previsti. Anche in questo caso l’agevolazione di basa sulla possibilità di ricevere una garanzia al 50% sul prestito bancario, fornita dal Fondo Europeo sugli Investimenti (FEI), grazie alla quale gli istituti di credito dovranno fornire ai beneficiari un costo del finanziamento inferiore a quello ordinario, oltre che a richiedere – ove necessario -minori garanzie collaterali.

La possibilità di accedere a tale strumento tuttavia è limitata, in quanto i prestiti dovranno essere erogati entro il 30 giugno 2021, salvo eventuali proroghe, ed avranno una durata compresa tra i 2 ed i 12 anni.

Ricordiamo che rimangono sempre attive le altre due linee di intervento, ovvero, l’operazione 4.1.6, destinata esclusivamente agli imprenditori agricoli professionali (IAP), con lo scopo di finanziare il prestito fornito per la realizzazione degli investimenti mirati al miglioramento delle prestazioni e la sostenibilità globale delle imprese agricole, e l’operazione 4.2.2 – dedicata alla trasformazione, commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli – che potrà essere attivata dalle Micro, piccole, medie imprese e small mid-caps che operano nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti di cui all’Allegato I del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (esclusi i prodotti della pesca) oltre che alle imprese agricole professionali, qualora la materia agricola da trasformare e commercializzare sia di provenienza extra-aziendale.

In quest’ultimi casi, il finanziamento massimo previsto ammonta a circa 600.000 euro e potrà essere erogato per un importo pari al 100% del valore dell’investimento. Come previsto anche per la misura della liquidità, la durata dei prestiti dovrà essere compresa in un periodo che va da un minimo di 2 anni fino ad un massimo di 12. Il termine ultimo entro il quale potranno essere erogati tali prestiti è fissato al 31 dicembre 2023.

Tutte le tipologie di domande potranno essere presentate presso gli intermediari finanziari già accreditati, ovvero: Banca di Cambiano 1884 spa; Credem Credito Emiliano e Creval Credito Valtellinese, Iccrea BancaImpresa spa e Monte dei Paschi di Siena.

Maggiori informazioni presso gli uffici Cia.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 2/2021