di Francesco Sassoli


Con un Psr che si avvia alla conclusione e la nuova programmazione che, a causa del passaggio di consegne legislativo in sede Comunitaria, appare ancora molto distante, il regolamento di transizione sembra l’unico strumento capace di garantire continuità alle seppur minori risorse (15% in meno) a disposizione dei singoli stati membri.

Nell’attesa di avere maggiori certezze sul prossimo futuro, è opportuno completare al meglio il Piano di sviluppo rurale 2014-2020, e nonostante le esigue risorse ancora a disposizione della Regione Toscana, l’ultimo scorcio di programmazione, continua a mettere in campo alcune opportunità interessanti.

Dopo l’uscita delle sottomisure 5.1 ed 8.3 dedicate alla prevenzione dei danni derivanti dalle calamità naturali ed altri eventi catastrofici, rispettivamente nel settore agricolo e forestale – delle quali abbiamo già parlato – con la fine dell’anno è il turno dell’atteso bando dedicato all’insediamento dei giovani in agricoltura e della sottomisura 8.6 riservata al finanziamento degli investimenti in tecnologie silvicole.

Di seguito ecco cosa prevedono i singoli bandi.


PACCHETTO GIOVANI

Dotazione finanziaria. L’importo complessivo per il presente bando è pari a 18 milioni di euro.

Presentazione delle domande. Le domande di aiuto, compilate tramite specifica sezione nel sistema informativo di Artea, dovranno essere presentate a partire dal 3 febbraio prossimo, fino alle ore 13.00 del giorno lunedì 16 marzo. Le istanze potranno riguardare anche forme associate (società o cooperative) all’interno delle quali potranno insediarsi fino a 4 giovani che richiedono il premio.

Beneficiari. Per accedere al bando – al momento della presentazione della domanda – i richiedenti dovranno avere un’età compresa tra i 18 anni (compiuti) ed i 40 anni e, a differenza delle precedenti programmazioni, dovranno insediarsi in qualità di capo azienda nei ventiquattro mesi antecedenti alla presentazione della domanda stessa, acquisendo la partita IVA per la prima volta come azienda agricola.

Requisiti ed impegni. I principali requisiti che il giovane dovrà dimostrare riguardano:

  • Capacità professionale: può essere già posseduta, se il giovane ha un titolo di studio agricolo o un’esperienza pregressa di almeno due anni, oppure conseguita attraverso percorsi formativi entro 3 anni.
  • Requisiti di principalità dell’attività agricola: il giovane dovrà essere “agricoltore attivo” entro 18 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto per l’assegnazione dei contributi e Iap (Imprenditore agricolo professionale) entro la data di conclusione del piano aziendale.
  • Potenzialità di reddito: l’azienda costituita dal giovane deve dimostrare una potenzialità economica, calcolata sulla base degli “standard output” definiti a livello nazionale dall’Inea, di almeno 13.000 euro e non superiore a 190.000 euro.
  • Piano aziendale: al momento della presentazione della domanda di aiuto il giovane dovrà allegare il piano aziendale, nel quale, oltre all’indicazione della/e sottomisura/e attivata/e, sarà descritto lo stato dell’azienda e le azioni da intraprendere per la realizzazione del piano stesso. La durata massima del piano aziendale è fissata in 36 mesi, decorrenti dal momento della stipula del “contratto per l’assegnazione dei contributi”. Nel caso si verifichi la necessità di avviare anticipatamente il piano, per la decorrenza dei 30 mesi farà fede la data di inizio dell’attività. Visto il termine di scadenza della programmazione finanziaria 2014/2020, i piani aziendali dovranno comunque concludersi entro il 31 marzo 2023.
  • Durata dell’impegno come capo azienda: il giovane deve impegnarsi a condurre l’azienda agricola come titolare per almeno 5 anni dalla data dell’ultimo pagamento dei finanziamenti concessi dal Psr.

Entità del premio e degli investimenti. Il premio di primo insediamento è fisso (30.000 euro elevati a 40.000 per le aree montane) mentre il tetto minimo di investimenti per accedere al “pacchetto giovani” è di 50.000 euro. Le linee di intervento prevedono il “sostegno agli investimenti nelle aziende agricole” (sottomisure 4.1.2 e. 4.1.5) e la diversificazione dell’attività agricola (sottomisura 6.4.1). L’intensità del sostegno per entrambe le tipologie sarà pari al 50% delle spese ritenute ammissibili, elevabile di un ulteriore 10% se realizzati in un’azienda ricadente in zona montana, fino ad un massimo di 70.000 euro.
Non saranno ammesse domande di aiuto con un contributo minimo richiesto inferiore a 5.000 euro in riferimento a ciascuna sottomisura attivata.

Criteri di selezione. I criteri di selezione risultano avere un’articolazione più ampia rispetto al passato, e saranno valorizzati in funzione di sette categorie, ovvero: territorio, genere, settore d’intervento, accesso alla banca della terra, ambiente, contrasto ai cambiamenti climatici e sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa impostazione, pur conservando un vantaggio per le zone montane/svantaggiate, offre la possibilità di valorizzare maggiormente le peculiarità delle aziende.
Il massimo punteggio attribuibile ad una singola domanda di aiuto potrà essere di 42 punti.
Tra le novità, si evidenzia quelle riguardanti la definizione della spesa ammissibile per trattori, mietitrebbie e nuovi impianti arborei, che sarà valutata in funzione delle tabelle standard dei costi unitari.


INVESTIMENTI FORESTALI

Sottomisura 8.6 – Dotazione finanziaria. L’importo complessivo è pari a 8.670.975 euro.

Presentazione delle domande. Le domande di aiuto devono essere presentate, mediante procedura informatizzata, entro le ore 13 del 2 marzo 2020, impiegando esclusivamente la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’Anagrafe Regionale delle aziende agricole gestita da Artea e raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it

Beneficiari. Per gli interventi di cui all’azione A) “Investimenti nelle tecnologie forestali e nella trasformazione, mobilizzazione, commercializzazione e valore aggiunto dei prodotti forestali”, le Pmi, singole o associate operanti nelle zone rurali coinvolte nelle filiere forestali.
Per gli altri interventi di cui all’azione B) “Investimenti per l’accrescimento del valore economico”, i soggetti privati proprietari di superfici forestali e/o titolari della gestione di superfici forestali (silvicoltori privati), soggetti gestori che amministrano gli usi civici, singoli o associati, oltre ai Comuni proprietari di superfici forestali e/o titolari della gestione di superficie forestali, singoli o associati; Comuni che amministrano gli usi civici.
Per gli altri interventi di cui all’azione C) “Elaborazione di piani di gestione forestale e di strumenti equivalenti” del successivo paragrafo “Interventi finanziabili”, i soggetti privati (esclusi i consorzi forestali di cui all’articolo 19 della L.R. 39/00 e ss.mm.ii. che gestiscono i terreni dei soci), compreso grandi imprese.
Tutti i soggetti sopra elencati sono ammessi beneficiare del sostegno per gli interventi di cui all’Azione D) “Spese generali” e all’Azione E) “Opere temporanee e accessorie collegate agli investimenti” quando pertinenti e collegate alle azioni precedentemente individuate.
Non possono presentare domanda di aiuto le imprese in difficoltà (così come definite nel bando al paragrafo 2.4 del bando).

Intensità del contributo, minimali e massimali. Il tasso di contribuzione previsto per tutti gli investimenti, comprese le spese generali, è pari al 40% dei costi ammissibili.
È possibile erogare un anticipo fino ad un massimo del 50% del contributo ammissibile a finanziamento, a fronte della presentazione di apposita polizza fideiussoria.
L’importo massimo del contributo concedibile per tutti i beneficiari, sia pubblici che privati, è pari a 400.000 euro per bando (indipendentemente dal numero di interventi).

Criteri di selezione. La graduatoria, unica a livello regionale, terrà conto dei punteggi di priorità relativi a tre macrocriteri: territorio, natura del beneficiario e tipologia di investimento. Il punteggio massimo raggiungibile è di 55 punti.
Come per altri bandi – anche per queste due opportunità – non è stato fissato il termine di scadenza della graduatoria, questo consentirà, soprattutto nella fase finale della programmazione, di poter scorrere l’elenco delle aziende finanziabili in funzione di nuove economie disponibili.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 1/2020