NOVITÀ / Contributo a fondo perduto fino a 2.000 per le imprese. C’è tempo fino al 13 agosto


Una circolare che chiarisce gli ultimi provvedimenti previsti per liberi professionisti, collaboratori, lavoratori del turismo. La modalità di presentazione delle domande e le incumulabilità dei bonus

Nella notte è uscita la circolare 80 dell’Inps con le istruzioni operative per gli ultimi bonus 600 euro rimasti. Ecco di seguito un riassunto della circolare (scarica il PDF della circolare, qui invece il PDF dell’allegato).


Indennità ai liberi professionisti per il mese di maggio 2020

È prevista un’indennità pari a 1.000 euro per il mese di maggio 2020 a favore dei liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 19 maggio 2020, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo, iscritti alla Gestione separata, non titolari di trattamento pensionistico diretto e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Ai fini dell’accesso all’indennità Covid-19 per il mese di maggio 2020, la norma prevede quale requisito che i suddetti lavoratori abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019.

Per l’individuazione del suddetto requisito, il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento.

A tal fine, il soggetto deve presentare all’INPS la domanda nella quale autocertifica il possesso del requisito di cui sopra.


Indennità ai lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa per il mese di maggio 2020

È prevista, per il mese di maggio 2020, un’indennità pari a 1000 euro a favore dei lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa  iscritti alla Gestione separata, non titolari di trattamento pensionistico diretto e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e che abbiano cessato il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa nel periodo ricompreso tra il 24 febbraio e il 19 maggio 2020.


Indennità per il mese di aprile e maggio 2020 a favore dei lavoratori in somministrazione del turismo

È prevista un’indennità pari a 600 euro per il mese di aprile 2020 ed un’indennità pari a 1.000 euro per il mese di maggio 2020 a favore dei lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

Questa indennità è rivolta esclusivamente ai lavoratori somministrati che hanno cessato involontariamente un rapporto di lavoro in somministrazione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, presso imprese utilizzatrici operanti nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, come individuati nelle tabelle della circolare 80.

A tale ultimo riguardo si precisa che è ammesso l’accesso all’indennità in argomento anche a favore dei lavoratori che – successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro in somministrazione – hanno instaurato e comunque cessato alla data del 19 maggio 2020 un altro rapporto di lavoro subordinato.

Inoltre, per accedere all’indennità per le due mensilità di aprile e maggio 2020, è necessario che alla data del 19 maggio 2020, i suddetti lavoratori non siano titolari di trattamento pensionistico diretto, né di rapporto di lavoro dipendente, né di indennità di disoccupazione NASpI.

Nella circolare sono riportati i codici ATECO delle attività riconducibili a questa indennità.

In base a quanto disposto dalla circolare, il lavoratore dovrà dimostrare il servizio prestato nelle aziende sopra richiamate e quindi sarà utile l’allegazione del contratto o della lettera di assegnazione all’azienda utilizzatrice da cui si evinca lo svolgimento delle attività di lavoro in argomento, o in subordine, l’eventuale certificazione da parte del datore di lavoro, società di somministrazione, dello svolgimento di questa attività con la specifica del periodo e della ragione sociale dell’azienda utilizzatrice, nonché della matricola aziendale.


Indennità per il mese di maggio 2020 ai lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali

È riconosciuta un’indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro per la categoria di lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.

Questa indennità è rivolta esclusivamente ai lavoratori con qualifica di stagionali, che hanno cessato involontariamente – con la predetta qualifica – un rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che detta cessazione sia avvenuta con un datore di lavoro rientrante nei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali. Ai fini dell’accesso all’indennità Covid-19 per il mese di maggio, alla data del 19 maggio 2020, non devono essere titolari di trattamento pensionistico diretto, non devono avere in essere un rapporto di lavoro dipendente e non devono essere titolari di indennità NASpI.


Presentazione delle domande (per maggiori informazioni rivolgersi agli uffici del Patronato Inac e della Cia)

  • I liberi professionisti, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici come individuati al precedente paragrafo 1, ai fini della fruizione dell’indennità Covid-19 per il mese di maggio 2020 devono presentare apposita domanda.
  • I collaboratori coordinati e continuativi che hanno già presentato la domanda per la fruizione dell’indennità Covid-19 e che, in accoglimento della domanda medesima, hanno percepito la predetta indennità per le mensilità di marzo e aprile 2020, non devono presentare una nuova domanda ai fini della fruizione dell’indennità per il mese di maggio 2020.
    Per tali beneficiari, l’indennità Covid-19 per il mese di maggio 2020 verrà infatti erogata dall’INPS secondo le modalità di pagamento già indicate dal beneficiario nella domanda presentata per la fruizione della prestazione per il mese di marzo 2020. Qualora i collaboratori coordinati e continuativi di cui sopra non avessero presentato la domanda per l’indennità Covid-19 per i mesi di marzo e aprile 2020, possono beneficiare dell’indennità per il solo mese di maggio 2020, presentando apposita domanda.
  • I lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che hanno già presentato la domanda per la fruizione dell’indennità Covid-19 e che, in accoglimento della domanda medesima, hanno percepito l’indennità per le mensilità di marzo e aprile 2020, non devono presentare una nuova domanda ai fini della fruizione dell’indennità per il mese di maggio 2020. Per tali beneficiari, l’indennità Covid-19 per il mese di maggio 2020 verrà infatti erogata dall’INPS secondo le modalità di pagamento già indicate dal beneficiario nella domanda presentata per la fruizione della prestazione per il mese di marzo 2020. Qualora i lavoratori stagionali di cui sopra non avessero presentato la domanda per l’indennità Covid-19 per i mesi di marzo e aprile 2020, possono beneficiare dell’indennità per il solo mese di maggio 2020, presentando apposita domanda.
  • I lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, ai fini della fruizione delle indennità Covid-19 per i mesi di aprile e maggio 2020 devono presentare apposita domanda secondo le modalità di seguito specificate.

Incumulabilità

Le indennità COVID-19 non sono tra esse cumulabili e non sono inoltre cumulabili con l’indennità a favore dei lavoratori domestici, con le indennità per i liberi professionisti iscritti a casse private, con le indennità a favore dei lavoratori sportivi.

Sono incompatibili con il Reddito di Emergenza.

Sono invece cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità.

Sono incompatibili con le pensioni dirette a carico e con Ape sociale.

Per nuclei familiari già percettori del Reddito di Cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello dell’indennità, in luogo del versamento dell’indennità si procede ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuta per ciascuna mensilità.

Le indennità non sono compatibili con un beneficio del Reddito di Cittadinanza in godimento pari o superiore a quello dell’indennità.

Le indennità sono compatibili e cumulabili con l’indennità di disoccupazione NASpI, con l’indennità di disoccupazione DIS-COLL e l’indennità di disoccupazione agricola. Non sono cumulabili per i lavoratori stagionali del turismo e per i lavoratori in somministrazione. 

Le indennità sono compatibili e cumulabili con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini professionali, nonché con i premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, con i premi ed i compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica e con le prestazioni di lavoro occasionale nei limiti di compensi di importo non superiore a 5.000 euro per anno civile.

(Gabriele Carlotti, Patronato Inac Lucca)

Per maggiori informazioni rivolgersi agli uffici del Patronato Inac e della Cia