Il Consorzio Vino Chianti, così come previsto dall’art. 5.6 del Disciplinare di produzione, ha chiesto alla Regione Toscana la possibilità di anticipare di due mesi l’immissione sul mercato dei vini Chianti Docg nelle varie articolazioni territoriali e di tipologia.

Tale richiesta è stata motivata alla luce delle particolari condizioni climatiche e di mercato che si sono venute a creare nella campagna 2014.

Analizzando questi due fattori è emerso che dal punto di vista dei mercati, negli ultimi due anni sono stati registrati scambi commerciali intensi che hanno portato le vendite del vino Chianti Docg, se pur in leggera flessione, a superare le produzioni registrate nelle vendemmie corrispondenti, generando fenomeni di turbolenza nei prezzi potenzialmente pericolosi per la Denominazione stessa, mentre per quanto riguarda il clima, l’andamento stagionale ha causato un ritardo nella maturazione dei grappoli, facendo in modo che la gradazione alcolica fosse inferiore soprattutto per la vendemmia eseguita nella seconda decade di settembre, tuttavia i vini ottenuti da queste uve si presentano con caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche compatibili con quelle dei vini pronti al primo gennaio.

Alla luce di tali considerazioni il Consorzio Vino Chianti ha proposto alla Regione che le nuove date di immissione in commercio siano le seguenti:

  • dal 1 gennaio 2015 per le sottozone Chianti Docg “Colli Aretini”, Chianti Docg “Colli Senesi”, Chianti Docg “Colline Pisane” e Chianti Docg “Montalbano”;
  • dal 1 aprile 2015 per la sottozona Chianti Docg “Montespertoli”;
  • dal 1 luglio 2015 per le sottozone Chianti Docg “Colli Fiorentini”, Chianti Docg “Rufina”, e la tipologia Chianti Docg “Superiore”.