Interessante giornata di confronto e dibattito presso la sede del Comando Regionale Toscana.
Un incontro per conoscersi meglio e per gettare le basi di un importante rapporto di collaborazione che permetta di servire il paesaggio e i consumatori toscani attraverso l’integrazione sempre più efficiente degli aspetti ambientali con quelli economici e territoriali.
Questo lo scopo della giornata di confronto e dibattito svoltasi a Firenze nei locali del Comando Regionale Toscana. Molte le tematiche affrontate nel corso della giornata per cercare di dare risposta alle principali problematiche che affliggono il territorio e le filiere agroalimentari toscane: i danni provocati dagli ungulati alle colture agricole, la predazione di animali da reddito operate dai predatori selvatici negli allevamenti a pascolo brado, tracciabilità degli alimenti da parte dei produttori primari e dei trasformatori, obblighi di legge previsti per la lavorazione straordinaria di terreni sottoposti a vincolo idrogeologico, problemi legati alla condizionalità in agricoltura.

«Siamo davvero lieti di aver concretizzato questa giornata di conoscenza e confronto con gli amici della Cia – afferma Giuseppe Vadalà, Comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato per la Toscana – poiché essere a contatto con tutti gli operatori della filiera agroalimentare operanti sul territorio non può che rafforzare la nostra capacità di tutelare l’ambiente e di controllare le filiere agroalimentari toscane. L’obiettivo della nostra azione, infatti, rimane quello di elevare la soglia della legalità e far diminuire quella dell’impunità».


