La Cia: «Noi pronti a scendere in campo a fianco dei cittadini di Civitella Paganico»

«La questione è molto delicata e complessa e si allarga all’idea che noi abbiamo della Maremma- spiega Rabazzi- per questo siamo a ribadire che è inaccettabile che vengano sempre penalizzate le aree in difficoltà e i Comuni cosiddetti minori. Procedere con tale decisione equivale a minare quel percorso sul quale noi rappresentanti del mondo agricolo, ma in generale tutto il territorio grossetano, ci siamo impegnati, non senza difficoltà, da anni».
«Lasciare Pari senza svincolo vuol dire infatti relegare questa zona a territorio di serie B – continua il presidente della Cia di Grosseto -, significa non garantire pari dignità a tutti i Comuni della regione. Noi osteggiamo l’idea che ci sia una Toscana che viaggia a due velocità dove alcune zone sono privilegiate, godono di opportunità di crescita e sviluppo, mentre altre vengono dimenticate e abbandonate. Un percorso politico questo che abbiamo sempre rinnegato. Non garantire medesime condizioni ai Comuni porta al lento ma inesorabile abbandono delle zone periferiche, l’impoverimento delle campagne e delle aree svantaggiate con tutto ciò che questo comporta: ripercussioni economiche e danni alla tutela e alla salvaguardia del territorio».
«Vale ricordare che un territorio non abitato è un territorio in balia al vento e destinato alla morte- conclude Rabazzi – Per questo ci associamo alle perplessità sollevate dal Sindaco di Civitella Paganico. Alle istituzioni chiediamo un passo indietro e, qualora questo non avvenisse, come Cia garantiamo la nostra disponibilità a fare tutto il possibile per assicurare il diritto alla sopravvivenza a questo territorio».

