Seminario: mercoledì 11 maggio a Firenze. Verrà presentato il progetto “Rural Social ACT”. Fra gli interventi la vicepresidente Regione Toscana Stefania Saccardi

Contrastare il caporalato attraverso la promozione dell’agricoltura sociale, creando nuovi processi di inclusione e reinserimento socio-lavorativo dei migranti attraverso una rete di collaborazioni integrate tra mondo agricolo, servizi sociosanitari, settore della formazione e dell’accoglienza.

Questo è il tema del seminario che si terrà a Firenze, mercoledì 11 maggio (ore 10), alla Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati.

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Il seminario di inserisce nell’attuazione del progetto “Rural Social ACT”, finanziato dal fondo FAMI e dal Ministero del Lavoro per il contrasto del caporalato in agricoltura, di cui è capofila Cia-Agricoltori Italiani, in collaborazione con 30 partner, e che interessa tutte le regioni del Centro-Nord.

“In questo momento – sottolinea Valentino Berni, presidente Cia Toscana – le aziende agricole sono in forte difficoltà per trovare personale, c’è bisogno di lavoratori, addetti in agricoltura e negli agriturismi. Siamo ovviamente contro lo sfruttamento dei lavoratori e favorevoli a trovare persone qualificate, ma oggi sembra che non ci siano persone pronte a mettersi in gioco nel mondo del lavoro. C’è bisogno di tornare a lavorare nelle campagne, bisogna investire nella scuola, dare insegnamenti qualificati, tornare a fare stage ed esperienze di scuola-lavoro, importante per le aziende per capire se i ragazzi sono adatti, e per far comprendere ai ragazzi se l’agricoltura può essere la propria strada. Le maggiori difficoltà – continua il presidente Cia – si riscontrano nelle aree più agricole, dove spesso dobbiamo ricorrere ai lavoratori stranieri che sono rimasti l’unica forza lavoro presente sul mercato. Ma il problema è che questi lavoratori spesso entrano in una filiera che rischia di non essere giusta ed equa. Dobbiamo lavorare in modo costruttivo con i centri dell’impiego, fare in modo che domanda ed offerta si incontrino al momento opportuno”.

IL PROGRAMMA – I lavori saranno aperti dal presidente di Cia Toscana Valentino Berni, mentre il coordinatore nazionale del progetto; Corrado Franci, presenterà attività e obiettivi di “Rural Social ACT”.

Interverranno la vicepresidente Regione Toscana Stefania Saccardi, quindi gli interventi di Claudio Guccinelli, coordinatore Hub Toscana; Guido Bassi, Pegaso Network Soc. Coop; Andrea Pagliai, Az. Agr. Olivart; Antonio Curti, dirigente area entrate contributive, vigilanza documentale ed ispettiva Inps regionale Toscana; Roberta Casini, sindaco Lucignano (Ar) e responsabile Agricoltura Anci Toscana; Roberto Scalacci, direttore regionale Agricoltura e sviluppo rurale. Conclusioni a cura di Cinzia Pagni, presidente ASeS – Agricoltori solidarietà e sviluppo. Modera Ilaria Signoriello, coordinatrice scientifica Rural social Act.

Tre sono le direttrici di azione su cui si realizza “Rural Social ACT”: contatto con i lavoratori vittime di sfruttamento per favorire la loro emersione e il loro reinserimento nel mondo del lavoro; sensibilizzazione delle aziende sui danni del caporalato; sensibilizzazione dei cittadini per un acquisto consapevole di prodotti eticamente certificati.

Cia, in quanto organizzazione che rappresenta le imprese agricole, ripudia con determinazione ogni pratica tesa allo sfruttamento dei lavoratori e collabora attivamente alle attività di contrasto del caporalato che ritiene non solo illegale, ma anche gravemente lesivo dell’immagine delle imprese agricole stesse.