La Cia Siena commenta l’annuncio del premier Renzi ad Expo. Quando Agrinsieme protestava contro l’imposta, per la Coldiretti andava bene così

«Paradossale inoltre – aggiunge il direttore Cia Siena Roberto Bartolini (al centro nella foto, alla sua destra il presidente Cia Toscana Luca Brunelli) – che un annuncio del genere avvenga non in una sede istituzionale, come sarebbe stato normale e opportuno, bensì in una kermesse di una singola associazione di categoria che rappresenta una sola parte dell’agricoltura Italiana e non è quindi l’agricoltura Italiana. Proprio da quella Coldiretti, che nei mesi scorsi, quando decine di migliaia di agricoltori della Cia e di Agrinsieme scendevano in piazza per gridare il loro ‘No’ all’Imu agricola imposta dal Governo, sostenevano che quell’imposta andava bene così, nel silenzio più assoluto e fra lo stupore dei loro stessi associati, molti dei quali manifestarono nelle piazze insieme a noi».
Proprio dal casello autostradale di Bettolle, in provincia di Siena, partì la mobilitazione nazionale. «E poi i nostri incontri in Prefettura ed in Provincia – prosegue Marcucci -: da Siena una protesta che si è subito diffusa al resto d’Italia, grazie agli agricoltori di Cia e Confagricoltura, che hanno sempre sostenuto come l’Imu fosse una imposta del tutto insostenibile. Anche nel documento presentato a Firenze in occasione di un convegno Cia, alla presenza del Ministro delle Politiche agricole Martina, era emersa la forte preoccupazione e richiesta di abolizione dell’imposta. Non sarebbe stato male se proprio nella sua Toscana, terra di qualità agricole e denominazioni ammirate in tutto il mondo, fosse intervenuto sul tema Imu».

