Saccardi: «Tappa importante per la gestione idrica della Valdchiana e aree limitrofe al Trasimeno»

Si avvicina il completamento dell’anello idraulico che consentirà di approvvigionare le acque dall’invaso di Montedoglio per gli usi irrigui e idropotabili dei territori toscani e umbri ed eviterà in tal modo i prelievi dalla falde e dal lago Trasimeno, salvaguardandone il livello idrometrico.

Il presidente dell’Eaut, Ente Acque Umbre Toscane, Domenico Caprini, ha comunicato che si è infatti conclusa al Ministero della Transizione Ecologica, dopo un lungo e complesso iter durato ben 18 mesi, la verifica di assoggettabilità alla VIA del ‘Progetto attuativo per il completamento e l’ottimizzazione tramite potenziamento e recupero di efficienza delle reti idriche infrastrutturali di accumulo e adduzione del Sistema Montedoglio – II stralcio I, II e III substralcio’ redatto dall’Eaut e con Decreto Ministeriale n.262 del 27 luglio scorso è stata decretata l’esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto, rendendo così possibile la chiusura della Conferenza dei Servizi e l’avvio delle procedure di gara.

Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 52 milioni di euro, finanziati interamente dal Ministero delle Politiche agricole. Permetterà di chiudere la rete di adduzione delle acque dalla diga di Montedoglio in Valdichiana, con un contributo fondamentale all’erogazione della risorsa idrica in termini di efficienza dell’impianto nel suo complesso, sia nei territori toscani sia in quelli umbri contermini al lago Trasimeno.

“Questa notizia – ha detto la vicepresidente Stefania Saccardi – rappresenta una tappa importante all’interno di un percorso, quello per il miglioramento e l’efficientamento di Montedoglio, annoso e atteso. Possiamo guardare con fiducia alla gestione delle risorse idriche per la Valdichiana in Toscana e per alcune zone limitrofe al lago Trasimeno in Umbria.ancor più tema prioritario in questa epoca di cambiamenti climatici. Poter gestire in sicurezza le grandi quantità di acqua durante le stagioni particolarmente piovose e conservare la risorsa per gli eventi siccitosi, anch’essi ormai frequenti, è l’unica soluzione non solo per scongiurare catastrofi ma anche per garantire lo sviluppo dei nostri territori”.


Fonte: Toscana Notizie