Come avevamo anticipato, stanno arrivando da ieri i pagamenti in automatico del “Bonus 600 euro” relativo al mese di aprile, per chi aveva già ottenuto quello di marzo previsto dal primo decreto “Cura Italia”

Un comunicato stampa dell’Inps ha confermato l’avvio della procedura prevista dal Decreto Rilancio. Ieri l’Istituto ha sottolineato come già “a 48 ore dalla pubblicazione del decreto, l’Inps ha completato le operazioni di pagamento della seconda rata (aprile) delle indennità 600 euro a favore dei lavoratori autonomi, dei collaboratori e degli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali”.

Completate anche le operazioni di pagamento a favore degli operai a tempo determinato dell’agricoltura, con seconda rata dell’indennità fissata dalla legge nella misura di 500 euro.

In dettaglio: 1.400.000 pagamenti sono già stati accreditati sui conti correnti e sulle carte dotate di Iban dei beneficiari, altri 400.000 sono in arrivo oggi, 22 maggio. Gli ulteriori 2.000.000 di pagamenti saranno accreditati lunedì 25 maggio.

La distribuzione dei pagamenti su tre giornate lavorative si è resa necessaria in considerazione dei vincoli tecnici di funzionamento della rete interbancaria nazionale, che consente la gestione di non oltre 2,2 milioni di bonifici al giorno. Nella giornata di venerdì 22 maggio lo spazio era quasi interamente impegnato da pagamenti già pianificati da altre amministrazioni pubbliche.

Allo scopo di favorire la tempestività di liquidazione della seconda rata dell’indennità, il pagamento è stato effettuato attraverso il medesimo strumento di riscossione utilizzato per il pagamento della rata di marzo.

Per chi aveva ricevuto il pagamento in contanti, domiciliato presso gli uffici postali (si parla di 190.000 lavoratori), il nuovo pagamento avverrà con la stessa modalità.

I pagamenti accreditati ieri sui conti correnti riguardano:

  • 957.000 lavoratori autonomi;
  • 239.000 operai agricoli a tempo determinato;
  • 106.000 professionisti titolari di partita Iva e lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • 75.000 lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali.

L’Inps ha specificato anche che “per i lavoratori autonomi dello spettacolo, il decreto Rilancio Italia ha previsto l’ampliamento della platea dei beneficiari dell’indennità a tutti coloro che nel 2019 hanno avuto almeno 7 giornate assicurate e un reddito inferiore a 35.000 euro e ha introdotto, oltre alla seconda rata (aprile), anche una terza rata di pari importo (600 euro) per il mese di maggio”.

L’Istituto ha chiarito che “sul piano procedurale, per i predetti lavoratori, il decreto-legge ha stabilito che il diritto alla seconda e terza dell’indennità sia subordinato alla verifica dell’assenza di un rapporto di lavoro subordinato o di un trattamento pensionistico al 19 maggio scorso. Pertanto, l’Istituto è tenuto a processare i predetti controlli anche per le domande pervenute ad aprile e, successivamente, potrà disporre i relativi pagamenti della seconda e terza rata”. (a.t.)