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AGGIORNAMENTO DEL 13 MAGGIO 2020: Decreto Rilancio approvato. Sintesi delle misure nel provvedimento del Consiglio dei ministri


La richiesta del bonus di 600 euro per il mese di marzo, dedicato – tra gli altri – ai lavoratori autonomi ed operai agricoli a tempo determinato, è agli sgoccioli


AGGIORNAMENTO DEL 10 MAGGIO: sono in corso le ultime riunioni per definire il “Decreto Rilancio” e al momento non c’è ancora chiarezza sulle modalità e sugli importi per l’erogazione delle nuove tranche del bonus. L’uscita del decreto è prevista a breve e finalmente saranno chiari l’importo e le mensilità previste da questo provvedimento.


AGGIORNAMENTO DEL 3 MAGGIO: sembrerebbe confermato anche per il mese di aprile il bonus di 600 euro, per chi ha già fatto richiesta relativamente al mese di marzo (dovrebbe essere prevista una procedura semplificata per la nuova richiesta). Per il mese di maggio dovrebbe invece essere previsto un bonus di 1.000 euro, ma con la necessità da parte del richiedente di certificare un calo di fatturato di almeno il 33% nel bimestre marzo-aprile. Queste e le altre misure previste per affrontare il protrarsi dell’emergenza, sono ancora in fase di definizione. A giorni si attende il provvedimento legislativo che chiarirà la situazione.


Dopo giorni intensi di richieste, con il sito dell’Inps che ha creato non pochi problemi, attendiamo la nuova ondata di domande per il bonus di aprile.

Da qui a pochi giorni infatti, il Governo dovrebbe deliberare un nuovo intervento, che da quanto emerge, dovrebbe ricalcare in parte quanto dettato per il mese di marzo, con una maggiorazione di 200 euro per chi ha una perdita di reddito significativa.

Coltivatori diretti, Iap, operai agricoli, ma anche artigiani, commercianti, liberi professionisti, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori stagionali balneari e lavoratori dello spettacolo, molto probabilmente dovranno presentare una nuova domanda.

Se, come sembra, non vi saranno novità in merito ai requisiti necessari per ottenere il bonus “base” di 600 euro, gli interessati potranno rivolgersi alla Cia per richiederlo.

Vediamo di seguito una sintesi dei diversi requisiti richiesti per le categorie di maggior interesse per il mondo agricolo, raccomandando a chi non rientra nei paramentri, di rivolgersi agli uffici Cia per i dettagli del casoLa Confederazione è pronta ad assistere tutti i soggetti interessati a prescindere dalla categoria di lavoro prestato.

Autonomi iscritti alle gestioni speciali Inps presso l’Assicurazione generale obbligatoria (Ago): Coltivatori Diretti (compresi i coadiuvanti familiari), IAP, coloni e mezzadri, artigiani e commercianti (anche se iscritti all’Enasarco). Non devono essere titolari di pensione diretta, quindi non pregiudica la possibilità di ottenere il bonus il possesso della pensione di reversibilità. Non devono essere iscritti ad altra forma previdenziale (vedi quella degli operai agricoli), ad eccezione della gestione separata (consigli di amministrazione, collaborazioni, ecc.).

Operai agricoli. Oltre ad essere ancora OTD al momento della richiesta, devono aver svolto, nel 2019, almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo, non devono essere pensionati (vedi sopra). Rientrano in questa categoria i piccoli coloni ed i compartecipanti familiari.

I bonus sono tra loro incumulabili e sono incompatibili, oltre che con le pensioni dirette, con il Reddito di cittadinanza e con l’Anticipo pensionistico (Ape) in versione social (quella a carico della collettività). Sono invece compatibili con le borse lavoro, stage e tirocini professionali, i premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, i premi ed i compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica, con le prestazioni di lavoro occasionali, nel limite di compensi di importo non superiore a 5.000 euro.


Prima versione dell’articolo: 18 aprile 2020 – Ore 09:57